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Xuetu

Il membro più feroce, sanguinario e disumano del «Consiglio degli Undici», e per di più di arti marziali estremamente potenti: dove passa lui, quasi non resta filo d'erba.

Soul in a low combat stance on a rain-slick bridge, a blue blade arc sweeping past.

Il membro più feroce, sanguinario e disumano del «Consiglio degli Undici», e per di più di arti marziali estremamente potenti: dove passa lui, quasi non resta filo d’erba.

Durante la rivolta dei Mascherati partì per il Monte Carcere, fuori dalHuangcheng del sud-ovest: là voleva chiudere un conto in sospeso lungo più di cent’anni. Xuetu però non poteva immaginare che là lo aspettava anche una battaglia mortale capace di scuotere il cielo e la terra. Il tratto particolare delle arti marziali di Zhu Nan, e si può dire anche delle tecniche della Setta della Lama di Sangue.

Diversamente dalla ricerca sullo Sha del Wulin delle Pianure Centrali, le tecniche della Setta della Lama di Sangue si fondano su un’arte segreta tramandata dai tempi antichi, che per mezzo della guida del sangue fa circolare e rafforza lo Sha. Per questo i membri della setta venerano il sangue, lo adorano, e usano il sangue come mezzo per praticare le più diverse arti marziali.

E il dono di Zhu Nan era raro perfino fra i membri della setta di tutte le generazioni: sapeva trasformare il proprio sangue in un’arma, mutandone la forma a piacere, e in combattimento era impossibile da prevenire. E a battaglia finita sapeva ricondurre con facilità il sangue nel corpo: una cosa davvero inquietante.

Il punto più spaventoso era che, ogni volta che feriva il nemico, la lama fatta del sangue di Xuetu ne portava via il sangue: l’avversario perdeva così, senza accorgersene, una grande quantità di sangue.

Zhu Nan chiamava «Mille Autunni di Sangue» la lama condensata dal proprio sangue: agitata sembra onde rosse immense, e il nemico non ha modo di schivarla; e appena si apre una ferita, Mille Autunni di Sangue ne fa subito uscire molto sangue, finché l’avversario non ne resta svuotato.

Dopo essere entrato nel «Consiglio degli Undici», Xuetu sottopose il proprio cuore e la propria spina dorsale alla Transcensione. Nell’illustrazione si vede il suo cuore brillare nel petto come un reattore.

Con l’appoggio della Transcensione, tutta una serie di tecniche proibite della Lama di Sangue che prima non riusciva a superare venne superata ed elevata, fino al grado della trasmutazione.

Prima del massacro di Tianling

La Setta della Lama di Sangue è una setta del Wulin che sta insieme nel giusto e nel malvagio: venera il sangue, lo adora, e usa il sangue come mezzo per praticare le più diverse arti marziali.

Zhu Nan e Qiluo erano i discepoli più brillanti della nuova generazione della Setta della Lama di Sangue: entrambi entrati nella setta da piccoli, cresciuti insieme, si amavano. E questo sentimento non sfuggì agli occhi del capo setta Xue Antian.

Ma l’unica figlia di Xue Antian, Xue Qianxun, amava anche lei Zhu Nan da anni; e vedendo giorno dopo giorno Zhu Nan e Qiluo sempre insieme, poteva solo intristirsi da sola, finché non si ammalò gravemente.

Xue Antian, che amava la figlia, decise di chiedere in privato a Zhu Nan di accettare il fidanzamento con Xue Qianxun: se avesse accettato, gli avrebbe trasmesso la successione alla guida della setta. Zhu Nan aveva un forte senso dell’interesse: dopo aver soppesato più volte, accettò quel patto. Xue Antian fissò allora la data delle nozze, e nello stesso tempo mandò Qiluo, l’antica amante di Zhu Nan, in missione nelle terre del Sud per vari mesi.

Appena Qiluo fu partita, Zhu Nan si trasferì nel padiglione profumato di Xue Qianxun, e Xue Antian non se ne preoccupò. Quando arrivò il giorno del banchetto nuziale, Xue Qianxun era già incinta del figlio di Zhu Nan e aveva un aspetto molto migliore: Xue Antian ne fu felicissimo.

Il giorno delle nozze la casa era piena di ospiti, e dopo il grande banchetto tutti crollarono ubriachi: Xue Antian, Zhu Nan e Xue Qianxun dormivano.

Fu allora che nella Setta della Lama di Sangue comparve una figura inattesa: proprio Qiluo, che era stata mandata via. Prima di partire anche lei era rimasta incinta del figlio di Zhu Nan, ma aveva saputo delle nozze imminenti di Zhu Nan con Xue Qianxun, e per questo era tornata alla setta.

Si insinuò fino alla camera di Xue Antian e uccise Xue Antian, che per una sola notte dormiva tranquillo. Poi irruppe nella camera nuziale di Zhu Nan e Xue Qianxun, affondò la lama nel ventre di Xue Qianxun e la uccise insieme al figlio che portava in grembo. Mentre Zhu Nan restava attonito, Qiluo era già fuggita dalla setta, lasciando dietro di sé una risata straziante.

Per l’eccesso di forza usata, anche il figlio nel grembo di Qiluo andò perduto: lei fuggì fra i monti, e nessuno la vide più.

Nei decenni successivi, per quanto Zhu Nan fosse ormai il capo della Setta della Lama di Sangue, non passò una sola notte di sonno tranquillo: ogni volta che chiudeva gli occhi sentiva il pianto di un bambino, una cosa da far rizzare i capelli. A volte vedeva perfino due bambini venirgli incontro carponi, abbracciargli le gambe e gridare «papà». Quell’incubo rese a poco a poco il suo carattere strano e violento: al tempo del «massacro di Tianling» la Setta della Lama di Sangue era ormai una setta spaventosa, che uccideva senza conto ed era feroce e sanguinaria.

E nelle terre del Sud era sorta una setta spaventosa, che aveva per emblema i volti di due bambini inquietanti: l’antica «Società del Neonato Originario», che in origine si limitava a insegnare alla gente a credere nella purezza dei neonati e non aveva nulla di strano, era stata presa in mano da una forza suprema capace di trasformare il sangue originario dei neonati in Sha infinito. Nessuno aveva mai visto chi controllasse quella forza: ne conoscevano solo il nome, «la Signora del Neonato Originario».

Dopo il massacro di Tianling

Per cercare una forza più alta, e anche per avere indizi su Qiluo, Xuetu andò di persona con il resto dei quadri della Setta della Lama di Sangue al Picco di Tianling. E là gli uomini del mondo marziale, immessi nello Sha, si massacrarono a vicenda. Alla fine i quadri della setta saliti quel giorno sul Picco di Tianling morirono tutti, e restò solo il capo setta Zhu Nan: la Setta della Lama di Sangue era di fatto estinta.

E Zhu Nan, sopravvissuto, fu notato in modo particolare dal Cavaliere d’Oro proprio per il suo dono, che lo invitò a entrare nel Consiglio degli Undici. Davanti a una setta ormai vuota di nome e all’incubo che lo tormentava quasi senza tregua, Zhu Nan decise di abbandonare la prima metà della propria vita e di chiudere i conti con quell’incubo con il resto dei suoi anni: cambiò nome in «Xuetu» ed entrò nel Consiglio degli Undici.

Compiuta la Transcensione, tutta una serie di tecniche proibite della Lama di Sangue che prima non riusciva a superare venne superata ed elevata, fino al grado della trasmutazione. Ma il suo carattere già distorto e feroce, sotto la spinta del congegno dello Sha, si ingrandì ancora, e questo fece di Xuetu quasi del tutto una macchina per uccidere sanguinaria e feroce. Per lui ormai potevano interessarlo solo le grida e il sangue delle uccisioni, e la chiusura definitiva di quel legame maledetto che lo tormentava.

In seguito seppe delle leggende della Società del Neonato Originario e della «Signora del Neonato Originario» nelle terre del Sud. Fu insieme eccitato e teso: quei due figli suoi morti ingiustamente, il conto di amore e odio lungo cent’anni, l’incubo che non se ne andava, stavano per trovare finalmente la liberazione.

Nel trentunesimo anno dell’«Organizzazione» decise di addentrarsi da solo nelle terre del Sud per cercare la verità sulla Società del Neonato Originario. Là scoprì anche Kuhai, che raccoglieva da sempre lo Sha e lo distruggeva nel profondo del vulcano del Monte Carcere; Kuhai disse il vero scopo per cui era entrato nel Consiglio degli Undici. Se ci fossero stati gli altri del Consiglio, forse si sarebbero messi subito a combattere con Kuhai; ma per Xuetu tutto questo ormai non importava più, e dopo aver saputo la verità se ne andò da solo.

Per lui, forse era già morto quella notte in cui furono uccisi Xue Qianxun, Xue Antian e suo figlio; e da allora la ragione che lo teneva in vita era ritrovare quella donna che aveva forgiato il suo incubo…

(le vicende successive non si possono ancora conoscere, perché Phantom Blade II è rimasto incompiuto; ma dalle impostazioni e dalla presentazione dell’ambientazione di Phantom Blade III si può riassumere a grandi linee)

Infine Xuetu, fra i vulcani che eruttavano di continuo sul Monte Carcere, incontrò l’inviato dell’Oltretomba dell’«Organizzazione», An Chan: i due ingaggiarono subito lì la battaglia più capace di scuotere il cielo e la terra, e alla fine An Chan si rivelò superiore e riuscì a uccidere Xuetu.

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